I pantaloni larghi tornati di moda. Consigli su come indossarli.

pantaloni larghi sono tornati di moda, sia per l’Autunno Inverno 2017-2018, sia per la Primavera Estate 2018. Sebbene nei negozi quasi non si trovino altri modelli, molte donne non sono del tutto convinte di volerli indossare, perché bisogna ammettere che non sono facili da abbinare. Se non si scelgono le scarpe, le maglie e le giacche giuste, infatti, basta poco per sembrare goffe, basse e con qualche chilo in più. Vediamo quali sono i consigli per non sbagliare.

  1. Mai abbinare maglie lunghe e larghe. Il punto vita deve essere sempre sottolineato, quindi meglio scegliere maglie strette e/o corte. Potete anche indossare una cintura per evidenziare la vita ulteriormente.
  2. Optate per dei pantaloni larghi, ma corti, se siete basse. I pantaloni cropped e culotte sono perfetti per chi non è molto alta. Ovviamente, sotto bisogna indossare delle décolleté con tacco, non per forza molto alto.
  3. Evitate i capispalla oversize. Quest’anno si portano molto giacche e cappotti oversize, lunghi e larghi. Meglio evitare, però, di sovrapporli ai pantaloni larghi. Bilanciate sempre bene i volumi: pantaloni ampi con maglie e giacche strette, giacche e maglie larghe con pantaloni skinny o a sigaretta.
  4. Attenzione alle scarpe: con i pantaloni palazzo e culotte è meglio indossare sempre i tacchi, preferibilmente décolleté nude che slanciano la gamba. Solo se siete molto alte potete provare anche ad indossare sneakers o stivali.
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    Scegliete pantaloni a vita alta. Per allungare otticamente le gambe e sottolineare il punto vita, non c’è niente di meglio di pantaloni larghi a vita alta.

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Autunno inverno 2017-2018 di passione. Il rosso è la tendenza

La moda dell’autunno inverno 2017-2018 si accende di passione e il rosso sarà il colore di tendenza della stagione. Rubino, scarlatto, carminio, chiaro e un po’ aranciato, sarà il rosso a donare carattere allo stile d’inverno e diventa la tendenza cromatica a cui sarà impossibile resistere. Da Max Mara a Fendi, da Giorgio Armani a Giambattista Valli non c’è stilista che non l’abbia fatto sfilare in passerella. Dai cappotti rossi, vestiti rossi, borse rosse e stivali rossi, il rosso infiammerà chiunque lo indossi.

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Come abbinare la bombetta di Charlie Chaplin

Ha conosciuto la sua massima diffusione a cavallo tra il XIX e XX secolo e nel corso negli anni alcune popolazioni andine come Quechua ed Aymara in Perù e Bolivia,  lo hanno adottato come elemento principale dell’abbigliamento tradizionale femminile.

Stiamo parlando del famoso cappello indossato da Charlie Chaplin e, comunemente conosciuto come “bombetta”. Nata nel 1860 a Southwark (Londra) dalle mani di Thomas William Bowler (da cui il nome bowler con cui è nota nel mondo anglosassone), la bombetta divenne in breve tempo il cappello formale maschile per eccellenza nella moda occidentale, raggiungendo la massima popolarità tra il 1890 e il 1920.

La bombetta, a parer mio, rende l’outfit eccentrico ma sofisticato. Io mi sono divertita ad abbinare il mio cappello in feltro bordeaux con un vestino

 

bordeaux e nero corto avanti e lungo dietro. E, per rendere l’outfit un pò piu rock, ho abbinato il giubbino di pelle nero e stivaletti con tacco in gomma total black.

 

Quando la pioggia è dietro l’angolo…

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Se in questo periodo dell’anno state pensando di trascorrere un fine settimana a Londra o Dublino, lo spolverino è un must per non farsi sorprendere dalla pioggia. Scegliete una giacca impermeabile non tanto corta, che abbia un cappuccio e che ripari anche dal vento. Io ho optato per uno spolverino Penneys con una frase stampata sulla schiena che rispecchia il mio motto di vita “Live with no regrets, love with no limits” 😊

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Il capo può essere indossato nel tempo libero per passeggiate al parco, giornate di shopping o gite fuori porta. E’ molto leggero pertanto può essere indossato anche sopra una giacca più pesante.

I chocker, collarini che passione

Ciao a tutte, oggi parliamo di uno degli accessori di moda che mi piace indossare. Potrei non trovare sostenitori in quanto si tratta di un accessorio che non tutti gradiscono indossare ma si sa, il mondo è bello perchè è vario e si accettano tutti i gusti e i punti di vista.

Choker che passione
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Da quello in pelle a quello in pizzo, dal nero al colorato, sto parlando dei chocker, i collarini che sono tornati in scena lo scorso anno.

A prima vista, tutti pensano al chocker come una versione pop di un collare sadomaso indossato per aggiungere malizia al proprio outfit. In realtà, da Anna Bolena a Cenerentola, nel corso degli anni in tante hanno appoggiato questo accessorio.

Andando a ritroso attraverso i secoli, pare che l’origine del collarino abbia delle connotazioni abbastanza splatter.

Secondo informazioni apprese in rete, pare che questa moda si diffuse innanzitutto nel XVIII secolo, in Francia, quando i figli dei nemici della Rivoluzione cercavano di esorcizzare il trauma di vedere i propri genitori e parenti ghigliottinati organizzando feste quasi orgiastiche diventate celebri con il nome di “balli delle vittime”. Durante queste feste, i partecipanti indossavano un laccetto stretto al collo che simboleggiava la decapitazione dei loro parenti.

Il famoso riferimento sessuale che istinivamente balza alla mente di molti ha delle fondamenta. Nella prima metà dell’800, infatti, il laccetto al collo era portato principalmente dalle prostitute, come testimonia Manet nel suo famosissimo quadro Olympia. Più avanti rientrò nella moda accettata dalla nobiltà e divenne tipico anche delle ballerine di danza classica.

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Un primo revival ci fu poi alla fine degli anni ’40, testimoniato anche da un’indiscussa influentissima icona di stile: Cenerentola!

Sicuramente coloro che indossano questo accessorio non sono persone che amano il sadomaso ma, semplicemente, vogliono dare sprint al proprio outfit.

Voi cosa ne pensate?